1990 - Intervento

2^ Congresso di scioglimento del PCI

Appunti sviluppati a braccio


La posizione di Occhetto, come era prevedibile, ha vinto. Si va verso una fase costituente. Non si capisce di che cosa o per che cosa... se non quella di andare al governo ad ogni costo. Si avvia la liquidazione del PCI.

Non dobbiamo rassegnarci, guai ad arrendersi, bisogna lottare

  • per mantenere aperto l'orizzonte del comunismo, per salvaguardare e non svendere quel patrimonio della sinistra in Italia e nel mondo che è il PCI

  • per arginare l'arroganza di quel 51% che ha vinto la linea

  • per impedire agli anticomunisti di diventare egemoni della nuova formazione politica

I guasti che si produrranno saranno enormi. Fra noi siamo costretti a contarci e contano solo le posizioni dei dirigenti. Ma stiamo dando anche uno spettacolo squallido.

Iscritti ed elezioni

Si pone fine a quella diversità che è stata la nostra forza – Berlinguer

Rivoluzione d'Ottobre diventata evento storico infausto e il 1921 da dimenticare, la doppiezza di Togliatti, l'uomo del partito nuovo, della Costituzione, dell'incontro con i cattolici, della via nazionale al socialismo. Il partito che ha educato le masse alla democrazia, alla lotta, all'organizzazione... Sotto la guida del PCI e con il PCI uomini hanno lottato, sono morti, hanno sofferto e vinto.

Si accredita la socialdemocrazia, la si libera da colpe storiche... si dimentica che dovunque ha governato continua lo sfruttamento.

Marx in soffitta? La guerra ed i morti per la libertà?

A chi vanno imputati lo sfruttamento? Il disastro ecologico? La separazione Nord e Sud? L'alternativa è la stanza dei bottoni.

Nenni – Psi

Indebolire e piegare i lavoratori – la scala mobile.

La privatizzazione dell'informazione, della scuola, le pensioni, la sanità, la discussione sull'aborto, il carcere per i tossicodipendenti. Lottizzare tutto, esaltare il privato, il più forte, il più rampante.

Si sta costruendo una generazione che ha come modello gli Stati Uniti dove l solidarietà è morta.

Al governo si, ma con un programma di “parte” sorretto da un grande movimento di lotta, altrimenti non si ambia nulla... il potere rimane nelle stesse mani.

Scelgo la mozione n. 2 perchè voglio un partito comunista che, come a me, a tanti ha dato dignità, ha insegnato a ragionare, non chinare il capo, a lottare in modo organizzato. Mi ha fatto vincere tante volte, mi ha dato un'idea ed una ragione di vita.

Voglio difendere un patrimonio e non accetterò mai che i Cacciari di turno lo infanghino. Voglio continuare a lottare per superare, anzi abbattere, quell'aberrazione che è lo sfruttamento. Voglio avere fiducia nell'uomo, nelle idee, nella lotta in quanto credo all'orizzonte comunista. Si, comunismo per affermare la libertà, la solidarietà e la Pace.

Data documento: 
Martedì, 30 Gennaio 1990
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