1978 - Intervento

Riunione sezione PCI – (data presunta inizi 1978)

In questi giorni gli impegni a cui è chiamata la sezione sono tanti. Certamente il più importante è quello delle elezioni scolastiche a seguito della buona assemblea al cinema Libia.

Ricordarsi del 26 Berlinguer.

Voglio ricordare che, come il C.D. Ha deciso, si deve sviluppare un grande lavoro verso:

  • problemi dell'ordine pubblico. Questa scelta viene rafforzata dall'attacco armato portato alle sedi ed i quadri intermedi DC con l'obiettivo di provocare reazioni che giustifichino misure eccezionali, preludio a rivincite moderate. Lo dimostra, ad esempio, il modo di agire della polizia di sabato, le dimissioni del questore. Rimane il tentativo di creare caos. Non si può giustificare, né assolvere

  • Le elezioni nelle scuole come grande momento di verifica di un'esperienza, di dibattito di massa, di confronto democratico e di costruzione (liste, programmi) per determinare una profonda riforma

  • Assieme alle altre sezioni rilanciare e qualificare iniziative verso la Circoscrizione per costruire un movimento di massa che permetta di realizzare risultati e di chiarire i rapporti tra le forze politiche

  • avvio della costruzione di un centro culturale di aggregazione

 

Altre iniziative andranno prese e sono in corso sul tema dell'aborto e dell'equo canone: due questioni che interessano la quasi totalità del quartiere e sulle quali si misura la reale capacità del PCI di orientare e incidere.

 

Oggi intendiamo discutere in modo specifico del partito e della sezione. Del suo lavoro. Di ciò che c'è da correggere e mutare.

Come sapete, il CC ha deciso di impegnare sezioni, cellule, attivisti e compagni sul partito, il suo lavoro, la sua crescita. E' nata così l'iniziativa del “mese del partito” iniziata con il 1 novembre.

E' noto che il Comitato Regionale del Lazio ha lanciato un piano per raggiungere i 100.000 iscritti in tre anni e per rafforzare le strutture del partito.

In questa riunione vogliamo discutere alcune iniziative e prime misure ed avviare un dibattito che al congresso di sezione dovrà concludersi col varo di un programma triennale di sviluppo della sezione.

In relazione a questa iniziativa qualcuno parla di difficoltà, di logoramento, di perplessità tr i militanti. Di crisi ne abbiamo parlato tante volte, scoprendoci poi più forti!

Il nostro partito è cresciuto in iscritti. Il rinnovamento è proseguito. La sottoscrizione ha dato buoni risultati. Le feste de l'Unità sono state un grande successo: godiamo di buona salute, anche se qua e là (specie a Roma) non mancano ritardi e si incontrano difficoltà.

 

Ancora: l'attenzione politica è puntata su di noi, non solo in Italia. Iniziative come la lettera di Berlinguer al Vescovo di Ivrea, il discorso di Mosca, l'accordo di programma, il fatto che simo sempre più partito di governo, indicano che sviluppiamo una linea che punta in modo originale al socialismo.

Ma proprio in un momento di svolta di passaggio sono necessari convinzione, iniziativa, unità e lotta!

Il “mese del partito” è perciò un primo impegno per l'orientamento, è il mese del tesseramento, del reclutamento e finanziamento ed un momento di verifica della vita e del lavoro della sezione.

Fatte queste premesse porrò, sulla base di alcune indicazioni della segreteria e della commissione organizzazione, alcune questioni e avanzerò alcune proposte.

Nel corso del mese si propone ( anche slittando a dicembre) di organizzare le seguenti iniziative:

  1. pubblica assemblea sul tema “il socialismo reale e l'eurocomunismo in Europa”. Ci avviamo alle elezioni europee e sulla concezione del socialismo è aperto un profondo dibattito (pluralismo e democrazia) – Cosa intendiamo per internazionalismo e l'amicizia/rapporto con l'Urss ed i paesi socialisti.

  2. La questione cattolica. Investe i problemi ideologici (ateismo). Coinvolge la DC come partito dei cattolici. Investe obiettivi e contenuti “guerra e pace”, “fame e sviluppo” libertà civile e morale”

  3. Centralismo democratico, unità e disciplina, da trattare in un attivo, non solo per la vicenda triste e grave della radiazione di Catoni, ma perchè è necessario vedere e capire la natura del nostro partito, il suo modo d'essere e di operare. Abbiamo caratteristiche peculiari che non sono dogmi, quindi dobbiamo essere convinti di come la “democrazia” si esprime e di come la disciplina si realizza.

  4. Si propone di concludere il “mese del partitocon la festa del tesseramento. Analoga iniziativa sarà organizzata a Vigna Mangani. Il 3 e 4 ci sarà il congresso del circolo Fgci con la presenza di un compagno della direzione.

 

Affrontiamo ora alcune questioni: Ottobre 1977: 500 iscritti + 30. 3. I reclutati sono 20 di cui 6 provenienti dalla Fgci. Il tesseramento è il termometro per misurare l'orientamento del partito, se siamo un partito di massa, la vitalità della sezione.

Abbiamo affermato che per andare avanti è necessario aderire a tutte le pieghe della società: E' necessario capire quello che muta (penso agli orientamenti dei giovani). E' necessario far politica. 40.000 iscritti nella città di Roma non possono pesare sufficientemente: un iscritto ogni 1.000 abitanti! Come sezione, anche se siamo forti rispetto alle altre realtà, non siamo ancora sufficienti.

Come operare? In Circoscrizione dobbiamo rilanciare le cellule (Upim, Motta). Puntare sui negozi, ma il quadro attivo deve essere convinto. E ci dobbiamo impegnare tutti.

L'esperienza ci dice che ci sono compagni disorientati e che è facile il reclutamento: è un dato contraddittorio!

 

Finanziamento: avete il preventivo e consuntivo. Le cifre parlano chiaro. La situazione amministrativa è solida ed è in aumento la contribuzione degli iscritti. Le feste dell'Unità sono in attivo. Sono state potenziate le strutture della sezione (proiettore, amplificazione, ciclostile). Non c'è avanzo. Per il 1978 credo emerga la proposta di stanziare per il “centro di aggregazione” L. 1.000.000 e questa è una chiara scelta politica. Domande? E' possibile una migliore gestione ed utilizzo dei locali della sezione? E' possibile organizzare non solo la tenuta migliore della sezione (ordine, pulizia, ecc.) ma anche dar vita ad un'attività ricreativa, culturale, ideologica permanente?

Propaganda: Credo sia giunto il momento di superare l'affissione del manifesto selvaggio. Bisogna scegliere gli spazi con ordine, la propaganda deve essere più articolata, meno generica. Bisogna recuperare con le uscite per la strada ed il contatto con la gente. Bisogna individuare punti per l'affissione de l'Unità.

Lotta Oggi: quartierizzarlo, farlo uscire regolarmente, farlo esporre e vendere nelle edicole. E' lo strumento base della sezione.

Infine la diffusione de l'Unità. Nel 1975/76 (novembre/ottobre), si sono diffuse 25.000 copie, escluso il periodo elettorale in cui se ne sono diffuse altre 16.000. Nel 1976/77 se ne sono diffuse 8.000. Dai 13 diffusori della domenica ne sono rimasti 6.

La polemica “se fosse politica o meno la diffusione nelle strade” si è risolta con la conclusone della diffusione. Il punto è politico, cioè si crede o no, si è convinti o no che la diffusione si un momento di intervento e di iniziativa politica? Esprimiamo pure le remore!

Infine: come costruiamo il collegamento continuo fra gli iscritti? L'assemblea è insufficiente. Come articoliamo la vita interna della sezione in funzione, certamente, del dibattito e orientamento politico, ma all'iniziativa esterna?

L'esperienza delle commissioni è interessante, ma come portiamo a sintesi e creiamo iniziativa politica? Come costruiamo un tessuto unitario, organismi di massa e diventiamo stimolo

di una linea aggregante? Come utilizziamo il tempo, le capacità di tanti compagni? Sono domande a cui il congresso dovrà rispondere anche sul terreno organizzativo.

Data documento: 
Domenica, 1 Gennaio 1978
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